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Cetraro

Località turistica dell'alto rirreno cosentino, si presenta a 120 mt slm contando circa 10.300 abitanti, copre una superficie di 65.67 chilometri quadrati e ha una densità di 155 abitanti per chilometro quadrato.

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Cetraro ieri: di origini antichissime, Cetraro probabilmente fu la prima città marittima bruzia. Il centro storico è ricco di viuzze,archi e suggestivi scorci. L’accesso alla città avviene attraverso le tre porte: di Mare, di Basso e di Sopra, che testimoniano il tempo in cui Cetraro era una cittadina fortificata. Il paese fu distrutto dai corsari nel 1534 e gravemente danneggiato dai terremoti del 1638 e del 1905. Borgo San Marco è una frazione fondata da coloni veneti (da qui il nome appunto) all'inizio del XX secolo, e si sviluppa nella zona costiera del comune. Qui sono presenti numerosi lidi e locali sorti negli ultimi anni. Il nome Cetraro è dovuto all'abbondante produzione di cedri o di limoni (dal latino, citrus) che sono nelle campagne circostanti. Esistono altre etimologie più fantasiose: alcuni ritengono che l'origine del nome vada ricollegato al Torrente Aron che attraversa il suo territorio (Citra-Aron starebbe per "paese al di qua dell'Aron"); secondo altri il nome avrebbe origini ebraiche: questi navigando verso Santa Maria del Cedro per acquistare i cedri utilizzati per una loro importantissima festa, giungendo nei pressi del promontorio cetrarese erano soliti indicarlo come "Kata-rion", espressione questa a voler indicare che oltre il promontorio si trovava appunto la meta del loro viaggio .

Cetraro oggi: l'economia trainante è certamente quella ortofrutticola, con la coltivazione e la vendita nel locale mercato delle tipiche verdure del luogo come pomodori, zucche, i peperoni piccanti dalla forma oblunga, chiamati "vaianelle", e gli ancor più piccanti peperoncini, detti "piparielli". Sparse sul territorio sono presenti alcune industrie tessili, ma il turismo è la principale attività del luogo: ogni anno durante la stagione estiva il numero di residenti cresce esponenzialmente; i lidi, i locali e gli alberghi sparsi sul territorio si "riempiono" di turisti che giungono da ogni dove, grazie anche al suo porto da cui partono gli aliscafi per le Minicrociere da e per le Isole Eolie. Importante e di rilievo per le culture di questi antichi paesini costieri, è senza dubbio l’AssociazioneAccademia Terra Calabra”, nata per riportare alla luce la storia e le tradizioni della Calabria, cercando di riscoprire, origini, usi, costumi, di questa antica terra.

Cetraro caratteristica: i principali monumenti si trovano in deliziose piazzette dai suggestivi nomi: "a giorgia", un tempo sede del mercato, "miezzu a curta" posta al centro del borgo vecchio. Di notevole valore architettonico è la Chiesa di San Benedetto, realizzata in stile barocco presenta caratteristiche simili alla Basilica di Montecassino. Del XVI secolo è la Chiesa del Ritiro che conserva un complesso marmoreo di Mazzolo del 1533. Presso la Chiesa dei Cappuccini sono custodite cinque tele di Bernardo Azzolini del 1600. 
A 600 mt slm si trova l’area naturalistica Monte Serra”, di origine vulcanica. 
Cetraro è nota anche per la sua tradizione culinaria strettamente legata al mare. Le “sarde alla cetrarese",alici cotte in forno con sale, origano, olio, peperoncino piccante e succo di limone, sono un piatto tipico locale. Squisiti poi gli "spaghetti al nero di seppia", il timballo di alici, e le "fragaglie di triglie", delizioso fritto di pesci e peperoni. Appetitosi infine i piatti a base di melanzane e le pietanze e i dolci a base di cedro.
La struttura caratteristica più nota è l'Hotel San Michele con ascensore scavato nella roccia che porta direttamente sulla spiaggetta privata.

 


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